Valore Condiviso: Il profitto non è tutto uguale

1049884_together_1Idee che fanno la differenza,come creare valore economico attraverso la creazione di valore sociale.

L’approccio del Valore Condiviso (Shared Value), elaborato da Michael Porter in collaborazione con Mark Kramer, esplora il legame tra sistema economico e società.

Il concetto, pubblicato per la prima volta dall’Harvard Business Review nel gennaio 2011, si fonda sul presupposto che, alla luce delle recenti crisi economico finanziarie, il capitalismo sia sotto assedio e che pertanto sia necessario identificare un nuovo modello in grado di reinventarlo e scatenare un’ondata di innovazione e di crescita.

Negli ultimi anni le imprese sono state viste sempre più come una delle cause principali di problemi sociali, ambientali ed economici e accusate di prosperare a spese della collettività.

La minor fiducia verso il mondo del business ha spinto i governi ad adottare politiche che soffocano la crescita economica e pregiudicano la competitività.
Le imprese sono così imprigionate in un circolo vizioso e vi rimarranno se non modificano l’ottica in cui guardano alla creazione di valore; un’ottica ristretta che porta a massimizzare la performance finanziaria di breve termine e non sa guardare ai fattori che ne determinerebbero il successo di lungo termine fa compiere alle aziende errori che hanno un caro prezzo.

Trascurare il benessere dei propri clienti, non considerare l’impoverimento di risorse naturali indispensabili al business, non preoccuparsi della salute finanziaria dei fornitori o del disagio economico delle comunità in cui producono e vendono, trasferire le attività in Paesi in cui il lavoro costa meno è ciò di più sbagliato che le aziende possano fare oggi.
Secondo Porter e Kramer la soluzione va ricercata invece nel principio del Valore Condiviso cioè nella capacità di riconciliare business e società.

Il concetto di valore condiviso si può definire come l’insieme delle politiche e delle pratiche operative che rafforzano la competitività di un’azienda migliorando nello stesso tempo le condizioni economiche e sociali delle comunità in cui opera.
La creazione di valore condiviso si focalizza sull’identificazione e sull’espansione delle connessioni tra progresso economico e progresso sociale. Il concetto sifonda sulla premessa che sia il progresso economico sia il progresso sociale vanno affrontati con dei principi basati sul valore.

Il valore si definisce in termini di benefici in relazione ai costi, e non in termini esclusivamente di benefici. La creazione di valore è un’idea che si è affermata da tempo nel business e in base a questa idea il profitto è determinato dai ricavi generati dai clienti meno i costi relativi. Le imprese, tuttavia, non hanno quasi mai affrontato i problemi sociali in una prospettiva di valore, ma li hanno sempre considerati aspetti periferici. Ciò ha reso meno visibili le connessioni tra obiettivi economici e obiettivi sociali. Adottando l’approccio del Valore Condiviso l’obiettivo delle imprese viene ridefinito intorno alla creazione di valore, e non intorno al profitto in quanto tale.

Nella realtà pratica, le aziende possono creare Valore Condiviso in tre modi, che si rinforzano reciprocamente:

  • riconcepire prodotti e mercati: la continua esplorazione dei bisogni sociali mette le aziende in condizione di scoprire nuove opportunità di differenziazione e di riposizionamento sui mercati tradizionali e di identificare il potenziale di nuovi mercati in precedenza non considerati;
  • ridefinire la produttività nella catena del valore che inevitabilmente influenza e viene influenzata da problematiche sociali: le aziende agendo sull’uso dell’energia e logistica, sull’uso delle risorse, sugli acquisti, sulla distribuzione, sulla produttività dei dipendenti,sulla localizzazione, …disegnano nuove modalità per innovare e liberare valore economico addizionale prima trascurato;
  • creare cluster locali, settori aggregati, distretti industriali…di supporto alla competitività dell’impresa nelle comunità in cui essa opera, perché nessuna azienda è un’entità a sé stante. Il successo delle imprese è influenzato dai servizi di supporto e dalle infrastrutture che le circondano; la produttività e l’innovazione vengono fortemente influenzate dalla concentrazione territoriale di imprese collegate, fornitori, terzisti e dall’infrastruttura logistica di un determinato territorio.

L’approccio del Valore Condiviso rappresenta un nuovo modo di intendere i clienti, la produttività e i fattori esterni che influenzano il successo delle imprese.

La tesi di Porter e Kramer è quindi che la competitività di un’impresa e il benessere della comunità circostante sono strettamente interconnessi: così come l’azienda necessita di una comunità in buona salute per poter usufruire di un personale competente, di un ambiente in grado di investire e innovare e di una domanda effettiva per i suoi prodotti; allo stesso modo la comunità ha bisogno di imprese di successo per mettere a disposizione dei suoi componenti posti di lavoro e opportunità per creare ricchezza e benessere. E ambedue necessitano di politiche pubbliche che regolino in modo adeguato, incentivando e non frenando le interconnessioni globali nel mercato.

Il concetto di valore condiviso integra l’idea di responsabilità sociale applicata sino ad oggi e propone un approccio innovativo alla Sostenibilità incentrato sulla valorizzazione del legame tra impresa e territorio.

Porter e Kramer vedono la crescita sociale come un obiettivo centrale e non ancillare del business.
E sebbene non tutti i problemi possano essere risolti con soluzioni basate sul Valore Condiviso, esso offre alle aziende la possibilità di utilizzare le loro competenze, risorse e capacità manageriali per promuovere il progresso sociale e riguadagnarsi il rispetto della società.L’approccio del Valore Condiviso insegna che possono esistere profitti che creano benefici sociali anziché ridurli e che si può guardare ad una forma più sofisticata di capitalismo capace di rispondere ai bisogni umani, migliorare l’efficienza, creare posti di lavoro e costruire ricchezza.

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