Sostenibilità: “chi fa da sè non fa per tre”

linked_hands

Sostenibilità: “chi fa da sè non fa per tre”

Coinvolgimento degli stakeholder e sostenibilità d’impresa  il successo aziendale passa attraverso la ricerca di soluzioni condivise  

Cosa deve fare un’azienda di telecomunicazioni se l’installazione di una nuova antenna nei pressi di una  scuola accende le proteste della comunità locale?
Come può un’azienda alimentare riprendersi dal danno di reputazione causato dalla scoperta di sostanze nocive nei suoi prodotti?

E un’industria chimica in che modo può essere sicura che il contesto in cui opera è consapevole dei potenziali rischi e delle misure di sicurezza adottate negli impianti?

Come deve comportarsi un ente locale se è necessario costruire una nuova linea ferroviaria in un’area dove gli abitanti locali non desiderano tale infrastruttura?

Questi sono solo alcuni esempi disituazioni difficili che coloro che prendono decisioni devono fronteggiare, situazioni che mostrano lo stretto legame tra interessi aziendali ed interessi sociali.

Nessun soggetto e nessuna organizzazione è in grado da solo di trovare soluzioni alle grandi sfide della sostenibilità, un reciproco coinvolgimento al fine di risolvere questi problemi è così allo stesso tempo necessità e opportunità.

L’idea che le imprese, sia pubbliche che private, abbiano relazioni con una molteplicità di interlocutori e che questi soggetti rivestano un ruolo chiave nel processo di pianificazione strategica aziendale è ormai data per assodata. Ed è ugualmente chiaro alle aziende che, per relazionarsi con i propri stakeholder in un contesto caratterizzato da una elevata problematicità e da una conflittualità crescente come quello attuale, la semplice comunicazione ed informazione sulle attività svolte non è più sufficiente.

Così molte imprese hanno deciso di aprirsi agli stakeholder coinvolgendoli, chiedendo pareri e ricercando la loro collaborazione per individuare strategie condivise volte al miglioramento e al rafforzamento del valore aziendale. Anche numerose amministrazioni pubbliche, per le quali il coinvolgimento degli stakeholder è attività indispensabile in quanto parte della propria missione, si sono impegnate in processi partecipati di dialogo con i cittadini finalizzati a definire obiettivi, strategie e azioni comuni (ad esempio i processi di Agenda 21).

Sempre più membri o rappresentanti dei diversi gruppi sociali reclamano il diritto ad essere informati, consultati e coinvolti nei processi decisionali.

Le tecniche di “stakeholder engagement” si stanno sviluppando grazie al diffondersi di una nuova sensibilità che porta a considerare le organizzazioni proprietà di tutti coloro che, in modo e in misura diversa, hanno investito su di esse. Si tratta di tutti quei processi con cui  l’impresa si confronta periodicamente con i propri interlocutori  di riferimento per verificare le loro aspettative e, su queste basi, valutare se e come rivedere il proprio modo di operare ripensando le  proprie strategie, i propri programmi e le proprie azioni.

“Engagement” significa letteralmente promessa, impegno e deriva dal verbo “to engage” che vuol dire dedicarsi, occuparsi, garantire. “Stakeholder engagement” significa quindi “coinvolgimento degli stakeholder” ma allo stesso tempo “prendere impegni” e “occuparsi” dei propri stakeholder.

Esiste una grande varietà di approcci allo stakeholder engagement differenti per strumenti e contenuti oltre che per gradi di coinvolgimento, che vanno dalla semplice consultazione alla vera e propria inclusione:

–        consultazione: l’impresa interpella gli stakeholder per raccogliere informazioni e commenti su politiche, piani o strategie; pur essendo un processo di comunicazione a due vie è sempre l’impresa che controlla le informazioni e prende le decisioni rilevanti.

–        partecipazione: l’impresa condivide con gli stakeholder il controllo delle informazioni e gli stakeholder possono influenzare ciò che viene fatto a partire dalle informazioni raccolte.

–        dialogo: l’impresa invita gli stakeholder a esprimere il loro punto di vista e ad ascoltare le opinioni altrui in modo da rendere noti e far comprendere i diversi interessi in gioco.

–        inclusione: l’impresa coinvolge gli stakeholder nei processi di definizione delle strategie aziendali e consente loro un’azione di controllo sulle performance aziendali.

Il passaggio da interazioni in cui gli stakeholder hanno un ruolo “passivo” ed acquisiscono solo informazioni, a situazioni in cui giocano un ruolo “attivo” ed hanno la possibilità e capacità di influenzare le scelte e i risultati dell’impresa, necessita di un processo graduale di avvicinamento tra gli interlocutori, di conoscenza reciproca e di impegno a lavorare insieme.

È necessario riconoscere che coloro che subiscono l’effetto delle attività di un’organizzazione hanno il diritto di essere ascoltati. L’ascolto dei propri stakeholder è il punto di partenza per arrivare a forme di coinvolgimento più sistematiche, collaborative e soddisfacenti.

L’attività  di stakeholder engagement rappresenta un’opportunità di miglioramento continuo in quanto consente un confronto aperto e trasparente con gli interlocutori, sia interni che esterni, e la possibilità di costruire scenari comuni di riferimento.

Tra i benefici di un coinvolgimento degli stakeholder efficace e strategicamente allineato vi sono:

–       condurre ad uno sviluppo sociale più equo e sostenibile dando a chi ha il diritto di essere ascoltato l’opportunità di essere coinvolto nei processi decisionali;

–       permettere una migliore gestione del rischio e accrescere la reputazione;

–       tenere conto dell’insieme delle risorse (conoscenza, persone, disponibilità economica e tecnologica) per risolvere problemi e raggiungere obiettivi che non possono essere perseguiti dalle singole organizzazioni;

–       permettere la comprensione in profondità dell’ambiente in cui opera l’impresa, compresi gli sviluppi del mercato e l’identificazione di nuove opportunità strategiche;

–       consentire alle imprese di imparare dagli stakeholder, ottenendo risultati nei prodotti e miglioramenti nei processi;

–       informare, educare e influenzare i portatori di interessi e l’ambiente esterno perché migliorino i loro processi decisionali e le azioni che hanno un impatto sull’impresa e sulla società;

–       costruire la fiducia tra un’impresa e i suoi stakeholder.

Uno stakeholder engagement efficace non solo aiuta le imprese ad assicurarsi la leadership in un ambiente complesso e mutevole, ma contribuirà anche al conseguimento di un cambiamento sistematico verso lo sviluppo sostenibile.

La qualità di un processo di stakeholder engagement è data dalla presenza di alcuni elementi:

–        il dialogo a due vie: garantire libera espressione alle opinioni degli stakeholder e rassicurare ciascuno che la sua voce verrà ascoltata;

–        l’inclusività: impegnarsi nel coinvolgere rappresentanze significative di stakeholder in modo da bilanciare gli interessi di ciascun gruppo;

–        la partecipazione: incoraggiare al confronto fornendo agli stakeholder coinvolti informazioni e competenze adeguate per poter contribuire alle discussioni;

–        la trasparenza: costruire un processo in cui sono chiari gli obiettivi e i risultati ottenuti.

Il coinvolgimento degli stakeholder, sta rapidamente emergendo come uno strumento vitale per sviluppare un’intesa su cosa significhi sostenibilità per le aziende e come lo stesso può aggiungere valore e fattibilità alle loro scelte quotidiane.

Per un’impresa che decide di avviare un processo di coinvolgimento degli stakeholder è utile prima di tutto valutare quale tra i metodi da utilizzare è quello più idoneo a raggiungere gli obiettivi, è necessario capire come sono strutturate le relazioni con i propri stakeholder e che livello di coinvolgimento è stato fino a quel momento attuato e da lì definire i passi successivi ed elaborare una strategia di coinvolgimento efficace nel perseguire fini comuni e lavorare nella stessa direzione.

Il coinvolgimento degli stakeholder non dovrebbe essere considerato mero strumento di gestione del rischio ma essere profondamente radicato nella pianificazione strategica aziendale ed incorporato in tutte le funzioni organizzative, dai livelli direttivi a quelli operativi.

Oggi le imprese leader hanno cominciato a sviluppare la consapevolezza che il coinvolgimento degli stakeholder può contribuire all’apprendimento e all’innovazione di prodotto e di processo, e migliorare la sostenibilità delle decisioni strategiche dentro e fuori l’impresa. Questo permette alle aziende di allineare la performance sociale, ambientale ed economica alla strategia. Processi di stakeholder engagement interattivo basati sugli input forniti dagli stessi stakeholder coinvolgono una molteplicità di risorse (ad esempio know-how, risorse finanziarie, umane e operative) che possono aiutare tutte le parti coinvolte a capire, risolvere problemi e raggiungere obiettivi che nessuna di loro avrebbe potuto raggiungere da sola.

 

Now, when you https://midnightpapers.com/ choose the wrong topic, you will end up with a lot of evaluations that are baffling.